L'Editoriale
L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Alisson Santos, la crescita fisica e di gioco passa dagli assist: così può diventare decisivo per Hojlund"
18.08.2026 20:00 di Redazione
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NAPOLI - Alisson Santos, quando accelera, genera immediatamente la sensazione che possa succedere qualcosa. Il talento brasiliano ha qualità tecniche, velocità e quella capacità di puntare l’uomo che, nel calcio moderno, può diventare un’arma decisiva.

Nel Napoli di Allegri, però, la sua crescita non dovrà essere misurata soltanto attraverso i gol. Anzi, c’è un altro aspetto che può renderlo ancora più importante: gli assist per Hojlund.

Il Napoli ha bisogno di attaccanti capaci di dialogare tra loro, di creare occasioni e di trasformare la superiorità sugli esterni in palloni giocabili dentro l’area. Alisson, per caratteristiche, può diventare uno degli uomini ideali per servire Hojlund in profondità o con cross e palloni arretrati. La velocità del brasiliano e l’attacco dello spazio del danese possono rappresentare una combinazione molto interessante.

E poi c’è il dribbling. Una qualità preziosa, ma che va utilizzata con intelligenza.

In difesa non occorre fare dribbling. Quando Alisson riceve nella propria metà campo, soprattutto sotto pressione, la priorità deve essere semplice: proteggere il pallone, giocare facile, evitare rischi inutili. Il dribbling deve diventare un’arma offensiva, non un’abitudine da utilizzare indistintamente in ogni zona del campo.

Quando invece supera la prima linea di pressione e si avvicina agli ultimi trenta metri, allora sì: lì il suo uno contro uno può diventare devastante. Perché se Alisson riesce a saltare il diretto avversario, il Napoli guadagna immediatamente metri, superiorità e possibilità di creare occasioni.

C’è poi un altro aspetto sul quale lavorare: il fisico.

Un ulteriore rinforzo muscolare, senza perdere velocità ed esplosività, potrebbe permettergli di diventare ancora più difficile da fermare. Più struttura significa maggiore capacità di resistere ai contrasti, proteggere il pallone, attaccare la profondità e mantenere l’equilibrio anche quando viene affrontato da difensori fisicamente più strutturati.

È un percorso di crescita, non un punto di arrivo.

Alisson Santos ha già dimostrato di avere colpi importanti. Adesso deve trasformare il talento in continuità, imparando quando accelerare, quando puntare l’uomo, quando giocare semplice e soprattutto quando mettere la qualità al servizio dei compagni.

E qui torna Hojlund.

Perché immaginare Alisson che salta l’uomo sulla fascia e mette un pallone perfetto alle spalle della linea difensiva significa immaginare anche Hojlund pronto ad attaccare quello spazio. Un assist può valere quanto un gol, soprattutto se permette al centravanti di trovare quella continuità realizzativa che il Napoli gli chiede.

Il brasiliano può quindi diventare una delle sorprese più interessanti del Napoli. Non soltanto per quello che può fare personalmente, ma per quello che può far fare alla squadra.

Più forza fisica, più maturità nelle scelte, meno rischi nella propria metà campo e più incisività negli ultimi metri.

Se riuscirà a completare questo percorso, Alisson Santos potrà diventare ancora più devastante. E magari scopriremo che i suoi numeri più importanti non saranno soltanto quelli dei gol segnati, ma anche quelli degli assist regalati a Hojlund.

Perché nel calcio, spesso, il protagonista non è soltanto chi mette il pallone in rete. È anche chi gli permette di arrivarci.

 

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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di Redazione

18/08/2026 - 20:00

NAPOLI - Alisson Santos, quando accelera, genera immediatamente la sensazione che possa succedere qualcosa. Il talento brasiliano ha qualità tecniche, velocità e quella capacità di puntare l’uomo che, nel calcio moderno, può diventare un’arma decisiva.

Nel Napoli di Allegri, però, la sua crescita non dovrà essere misurata soltanto attraverso i gol. Anzi, c’è un altro aspetto che può renderlo ancora più importante: gli assist per Hojlund.

Il Napoli ha bisogno di attaccanti capaci di dialogare tra loro, di creare occasioni e di trasformare la superiorità sugli esterni in palloni giocabili dentro l’area. Alisson, per caratteristiche, può diventare uno degli uomini ideali per servire Hojlund in profondità o con cross e palloni arretrati. La velocità del brasiliano e l’attacco dello spazio del danese possono rappresentare una combinazione molto interessante.

E poi c’è il dribbling. Una qualità preziosa, ma che va utilizzata con intelligenza.

In difesa non occorre fare dribbling. Quando Alisson riceve nella propria metà campo, soprattutto sotto pressione, la priorità deve essere semplice: proteggere il pallone, giocare facile, evitare rischi inutili. Il dribbling deve diventare un’arma offensiva, non un’abitudine da utilizzare indistintamente in ogni zona del campo.

Quando invece supera la prima linea di pressione e si avvicina agli ultimi trenta metri, allora sì: lì il suo uno contro uno può diventare devastante. Perché se Alisson riesce a saltare il diretto avversario, il Napoli guadagna immediatamente metri, superiorità e possibilità di creare occasioni.

C’è poi un altro aspetto sul quale lavorare: il fisico.

Un ulteriore rinforzo muscolare, senza perdere velocità ed esplosività, potrebbe permettergli di diventare ancora più difficile da fermare. Più struttura significa maggiore capacità di resistere ai contrasti, proteggere il pallone, attaccare la profondità e mantenere l’equilibrio anche quando viene affrontato da difensori fisicamente più strutturati.

È un percorso di crescita, non un punto di arrivo.

Alisson Santos ha già dimostrato di avere colpi importanti. Adesso deve trasformare il talento in continuità, imparando quando accelerare, quando puntare l’uomo, quando giocare semplice e soprattutto quando mettere la qualità al servizio dei compagni.

E qui torna Hojlund.

Perché immaginare Alisson che salta l’uomo sulla fascia e mette un pallone perfetto alle spalle della linea difensiva significa immaginare anche Hojlund pronto ad attaccare quello spazio. Un assist può valere quanto un gol, soprattutto se permette al centravanti di trovare quella continuità realizzativa che il Napoli gli chiede.

Il brasiliano può quindi diventare una delle sorprese più interessanti del Napoli. Non soltanto per quello che può fare personalmente, ma per quello che può far fare alla squadra.

Più forza fisica, più maturità nelle scelte, meno rischi nella propria metà campo e più incisività negli ultimi metri.

Se riuscirà a completare questo percorso, Alisson Santos potrà diventare ancora più devastante. E magari scopriremo che i suoi numeri più importanti non saranno soltanto quelli dei gol segnati, ma anche quelli degli assist regalati a Hojlund.

Perché nel calcio, spesso, il protagonista non è soltanto chi mette il pallone in rete. È anche chi gli permette di arrivarci.

 

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
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