Il Punto
PRESS CONFERENCE - Lazio, Gattuso: "Affronteremo il Napoli con rispetto e mentalità, spero di fare un quarto di quello che ha fatto Allegri nella sua carriera, emozioni del ritorno? Un onore e un privilegio allenare in quel club"
07.11.2026 12:52 di Redazione
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ROMA - Rino Gattuso, allenatore della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, alla vigilia del match contro il Napoli: "Pressioni e aspettative? Dipende da come uno la vuole vedere, le pressioni non le abbiamo, abbiamo consapevolezza di andare in uno stadio difficile, contro una squadra forte e di grande mentalità, tanti di questi giocatori hanno vinto all'estero con quella maglia, ci vogliono rispetto e umiltà, se non andiamo forte, tutte le partite sono difficili, dipende da uno come la vuole vedere, vediamo partita dopo partita e dopo i 40 punti facciamo una festa, mancano tante partite abbiamo davanti la strada del lavoro e mentalità, ci stanno facendo i complimenti ma dobbiamo essere pronti, abbiamo solo la strada del lavoro. Napoli in ritiro e giocatori che parlano di finale? Rispetto e spensieratezza, hanno tanti giocatori fuori ma riescono sempre a mettere una squadra competitiva, ad Oporto hanno fatto bene nei primi 70', è una squadra viva, mi aspetto che i miei battano colpo su colpo, andremo con rispetto ma facendo la nostra partita. Max (Allegri ndr) è stato il mio capitano, il mio allenatore, ancora non ho mai vinto contro di lui, è chiacchierato ma spero di fare un quarto di quello che ha fatto nella sua carriera, lui nelle difficoltà trova le cose giuste per far quadrare i conti. Non mi fido, domani dovremo essere pronti, giocare al Maradona dà sempre gusto, importante sarà lo spirito e la mentalità. Emozioni del ritorno a Napoli? Sono stato benissimo, sono riuscito a vincere un trofeo, ho rammarico aver avuto per poco i tifosi allo stadio, c'era il Covid, per me è stato un onore allenare quel club, sento ancora tante persone, sia il che il mio staff abbiamo un bel ricordo, ci sono persone incredibili che mi assomigliano, un grandissimo onore e un privilegio. Zaccagni e Tavares? Nuno ha avuto un  problema, domani valutiamo, ho qualche dubbio (...)  La perdita di Zaccagni è una perdita importante. Ho letto sei settimane ma spero un po' di meno. Lui ha preso una vecchietta sul quadricipite e c'è l'edema. Gudmundsson non andrà in Nazionale e l'obiettivo è di fargli fare l'amichevole che abbiamo organizzato per settimana prossima. Rovella e Marusic domani saranno con noi. Il fatto di mandare in gol tanti giocatori è un merito, dispiace per Zaccagni ma dobbiamo affrontare la partita anche senza di lui, Pinamonti ti fa salire ti dà profondità. Partita più complicata da preparare? Bisogna far capire ai ragazzi cosa possono fare in campo, possono partire a 3 come a 4, ma non si sa. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, li accorgimenti tattici li abbiamo provati, ma a non mancare devono essere voglia e atteggiamento, servono voglia e mentalità per fare una grandissima partita. Ricadute? Quando dici a un giocatore di stringere i denti non vanno fatti errori o si perde la fiducia, per giocare in un certo modo devi avere gente che sta bene, chi sarà il capitano? Ho parlato con chi sa tutto e ad oggi i numeri dicono che Isaksen domani sarà il capitano. Il messaggio dei tifosi è di coerenza, per noi un orgoglio che fa piacere e ci deve dare la carica, li ringrazio a nome mio e dello staff, dobbiamo renderli orgogliosi con le prestazioni. Isaksen deve essere bravo, c'è gente che ha bisogno di essere stimolata, lui deve capire che certe volte fare qualcosina in meno  non sarebbe male, non si risparmia mai, serve un po' di gestione. Non vogliamo pesi mentali, come quello del primato, perché altrimenti arriva la delusione, bisogna pedalare, andare forte e gestire quello che può succedere, dobbiamo pensare a fare il nostro gioco e andare forte". 

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di Redazione

07/11/2026 - 12:52

ROMA - Rino Gattuso, allenatore della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, alla vigilia del match contro il Napoli: "Pressioni e aspettative? Dipende da come uno la vuole vedere, le pressioni non le abbiamo, abbiamo consapevolezza di andare in uno stadio difficile, contro una squadra forte e di grande mentalità, tanti di questi giocatori hanno vinto all'estero con quella maglia, ci vogliono rispetto e umiltà, se non andiamo forte, tutte le partite sono difficili, dipende da uno come la vuole vedere, vediamo partita dopo partita e dopo i 40 punti facciamo una festa, mancano tante partite abbiamo davanti la strada del lavoro e mentalità, ci stanno facendo i complimenti ma dobbiamo essere pronti, abbiamo solo la strada del lavoro. Napoli in ritiro e giocatori che parlano di finale? Rispetto e spensieratezza, hanno tanti giocatori fuori ma riescono sempre a mettere una squadra competitiva, ad Oporto hanno fatto bene nei primi 70', è una squadra viva, mi aspetto che i miei battano colpo su colpo, andremo con rispetto ma facendo la nostra partita. Max (Allegri ndr) è stato il mio capitano, il mio allenatore, ancora non ho mai vinto contro di lui, è chiacchierato ma spero di fare un quarto di quello che ha fatto nella sua carriera, lui nelle difficoltà trova le cose giuste per far quadrare i conti. Non mi fido, domani dovremo essere pronti, giocare al Maradona dà sempre gusto, importante sarà lo spirito e la mentalità. Emozioni del ritorno a Napoli? Sono stato benissimo, sono riuscito a vincere un trofeo, ho rammarico aver avuto per poco i tifosi allo stadio, c'era il Covid, per me è stato un onore allenare quel club, sento ancora tante persone, sia il che il mio staff abbiamo un bel ricordo, ci sono persone incredibili che mi assomigliano, un grandissimo onore e un privilegio. Zaccagni e Tavares? Nuno ha avuto un  problema, domani valutiamo, ho qualche dubbio (...)  La perdita di Zaccagni è una perdita importante. Ho letto sei settimane ma spero un po' di meno. Lui ha preso una vecchietta sul quadricipite e c'è l'edema. Gudmundsson non andrà in Nazionale e l'obiettivo è di fargli fare l'amichevole che abbiamo organizzato per settimana prossima. Rovella e Marusic domani saranno con noi. Il fatto di mandare in gol tanti giocatori è un merito, dispiace per Zaccagni ma dobbiamo affrontare la partita anche senza di lui, Pinamonti ti fa salire ti dà profondità. Partita più complicata da preparare? Bisogna far capire ai ragazzi cosa possono fare in campo, possono partire a 3 come a 4, ma non si sa. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, li accorgimenti tattici li abbiamo provati, ma a non mancare devono essere voglia e atteggiamento, servono voglia e mentalità per fare una grandissima partita. Ricadute? Quando dici a un giocatore di stringere i denti non vanno fatti errori o si perde la fiducia, per giocare in un certo modo devi avere gente che sta bene, chi sarà il capitano? Ho parlato con chi sa tutto e ad oggi i numeri dicono che Isaksen domani sarà il capitano. Il messaggio dei tifosi è di coerenza, per noi un orgoglio che fa piacere e ci deve dare la carica, li ringrazio a nome mio e dello staff, dobbiamo renderli orgogliosi con le prestazioni. Isaksen deve essere bravo, c'è gente che ha bisogno di essere stimolata, lui deve capire che certe volte fare qualcosina in meno  non sarebbe male, non si risparmia mai, serve un po' di gestione. Non vogliamo pesi mentali, come quello del primato, perché altrimenti arriva la delusione, bisogna pedalare, andare forte e gestire quello che può succedere, dobbiamo pensare a fare il nostro gioco e andare forte".