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LAZIO - Gattuso: "La Nazionale è una ferita che rimarrà, la delusione è stata tanta"
11.07.2026 17:30 di Redazione
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"Posso solo ringraziare tutti i ragazzi che ho allenato perché mi hanno dato tutto. Nel calcio ci sono gli episodi, da giocatore un po' di fortuna l'ho avuta, da allenatore qualche mazzata l'ho presa. Sto seminando per raccogliere, la delusione è stata tanta, la ferita che ho addosso rimarrà fino alla fine, ma la vita è questa e si va avanti". Così Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, nella conferenza stampa di presentazione torna sulla delusione della mancata qualificazione al Mondiale con l'Italia.

"Il calcio è una brutta bestia, nessuno si ricorda di quel poco di buono che avevamo costruito. La voglia, la cattiveria agonistica e il non voler mollare non è cambiata. Ho ancora più rabbia, credo fortemente in quello che propongo altrimenti non sarei stato qui", ha aggiunto il tecnico. Poi, sul suo ritorno in Serie A, ammette come "quando si va all'estero si migliora, noi italiani pensiamo di essere sempre i migliori ma il calcio cambia a una velocità incredibile. Volevo andare a prendere qualcosina all'estero e completarmi, quest'anno è arrivata la chiamata della Lazio e mi hanno convinto", ha concluso.

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LAZIO - Gattuso: "La Nazionale è una ferita che rimarrà, la delusione è stata tanta"

di Redazione

11/07/2026 - 17:30

"Posso solo ringraziare tutti i ragazzi che ho allenato perché mi hanno dato tutto. Nel calcio ci sono gli episodi, da giocatore un po' di fortuna l'ho avuta, da allenatore qualche mazzata l'ho presa. Sto seminando per raccogliere, la delusione è stata tanta, la ferita che ho addosso rimarrà fino alla fine, ma la vita è questa e si va avanti". Così Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, nella conferenza stampa di presentazione torna sulla delusione della mancata qualificazione al Mondiale con l'Italia.

"Il calcio è una brutta bestia, nessuno si ricorda di quel poco di buono che avevamo costruito. La voglia, la cattiveria agonistica e il non voler mollare non è cambiata. Ho ancora più rabbia, credo fortemente in quello che propongo altrimenti non sarei stato qui", ha aggiunto il tecnico. Poi, sul suo ritorno in Serie A, ammette come "quando si va all'estero si migliora, noi italiani pensiamo di essere sempre i migliori ma il calcio cambia a una velocità incredibile. Volevo andare a prendere qualcosina all'estero e completarmi, quest'anno è arrivata la chiamata della Lazio e mi hanno convinto", ha concluso.