Calcio
LAZIO - Fabiani: "L'obiettivo èl'Europa, Frattesi rappresenta il futuro di questo club"
09.09.2026 17:21 di Redazione
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Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa: "Abbiamo preso dei giocatori svincolati sotto il prezzo del loro mercato e questo dovrebbe essere positivo per ogni società. Io non ho mai fatto scommesse, qualche giocatore magari non è stato all’altezza delle aspettative. La Lazio farà come ha fatto in tutti questi anni, tutti gli impegni assunti li ha sempre mantenuti. Frattesi? Sappiamo che questi giocatori rappresentano il futuro della Lazio. Abbiamo la consapevolezza per dire che possiamo soddisfare tutte le esigenze di cui abbiamo bisogno. Poi valuteremo il rendimento sul campo e si potrà cambiare strategia. Gattuso? Ha detto di lavorare con giocatori che vogliono venire alla Lazio. Se arriva la Premier che vuole dare 50 milioni perché Frattesi ha fatto tre gol in tre partite e lui vuole andare, che dici a Frattesi di non andare? Noi non abbiamo mandato via nessuno dalla Lazio. Patric e Pellegrini? Ci sono ancora due slot e come abbiamo sempre detto il mercato non dorme mai. Laddove la società intravede la possibilità di rinforzare ulteriormente la rosa verranno fatte delle valutazioni. Tutti gli acquisti impattano sull’indice. Mi sento di tranquillizzare chiunque, così come abbiamo sempre fatto riusciamo a fare mercato. Riusciamo sempre a patrimonializzare il parco giocatori della Lazio, oggi non dico una baggianata se dico che il valore della Lazio si può attestare intorno ai 400 milioni di euro. Mi sento di dire che la squadra è stata rinforzata, poi il campo è il giudice supremo ma questo non è il momento di dare giudizi perché vincere due partite significa tanto ma può significare nulla. Non dobbiamo farci distrarre dai complimenti, il calcio è una brutta bestia. Speriamo di raggiungere quell’obiettivo minimo di riportare la Lazio in Europa. Se non dovessimo centrare l'obiettivo non farei nulla, ho una proprietà che deve valutare e solo allora si potranno tirare le somme. Giocare senza i tifosi non è semplice, i tifosi alla lunga portano dei punti in più, ho visto qualche partita nell’ultimo weekend e per qualche squadra i tifosi sono riusciti a dare quella forza per ribaltare il risultato. Quando ho chiesto un passo indietro non era rivolto ai tifosi, ragioniamo tutti insieme e troviamo una sintesi. I tifosi mancano, hanno preso questa decisione e la rispettiamo, ma noi cercheremo di dare sempre il massimo. Vediamo se il tempo potrà aggiustare il tiro. Tifosi contro Lotito? Io posso parlare per Angelo Mariano Fabiani, né per i tifosi né per Lotito. Credo che questa situazione vada affrontata, ma non sono un politico né un presidente. Questa cosa non è bella per i tifosi, la squadra e Lotito, ci vuole poco per risolvere il problema. Se si va muro contro muro non si arriva mai a una soluzione. Invito tutte le parti, anche il presidente Lotito, a prendere di petto questa situazione. Sono convinto che non faccia piacere anche a lui, ma io non sono l’avvocato difensore di nessuno e rispondo solo delle mie azioni. Il mio futuro non è mai stato oggetto di discussione e non mi pongo il problema del rinnovo. Opererò per il bene della Lazio fin quando sarò qui. Mi dicevano che Belahyane era un giocatorino, poi quando lo chiami all’opera sfodera una partita importante. Se abbiamo preso un giocatore che si sta rivelando importante per la Lazio già sappiamo che questi giocatori rappresentano il futuro della Lazio. Gila? Il sottoscritto ha rifiutato 25 milioni di euro dal Milan e sono tanti per un giocatore a scadenza. Poi sono arrivati a 30 milioni, il giocatore voleva andar via in una società dove ha pensato bene che potesse migliorare il suo stato e lo abbiamo accontentato. Diogo Leite? Ogni operazione è diversa l’una dall’altra, la verità con Diogo Leite è che se non esce Romagnoli abbiamo tre mancini ed è un problema. Sapevo che mi avrebbero portato fino all’ultimo per Romagnoli perché volevano la risoluzione a zero, la forza della società invece è stata mantenere il punto. Romagnoli ha un costo per l’uscita, si è verificato a settembre e Diogo Leite è venuto alla Lazio. Lo avevamo già contattato qualche anno fa, è un giocatore conosciuto e poi qualche collega diceva che non interessava”.

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LAZIO - Fabiani: "L'obiettivo èl'Europa, Frattesi rappresenta il futuro di questo club"

di Redazione

09/09/2026 - 17:21

Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa: "Abbiamo preso dei giocatori svincolati sotto il prezzo del loro mercato e questo dovrebbe essere positivo per ogni società. Io non ho mai fatto scommesse, qualche giocatore magari non è stato all’altezza delle aspettative. La Lazio farà come ha fatto in tutti questi anni, tutti gli impegni assunti li ha sempre mantenuti. Frattesi? Sappiamo che questi giocatori rappresentano il futuro della Lazio. Abbiamo la consapevolezza per dire che possiamo soddisfare tutte le esigenze di cui abbiamo bisogno. Poi valuteremo il rendimento sul campo e si potrà cambiare strategia. Gattuso? Ha detto di lavorare con giocatori che vogliono venire alla Lazio. Se arriva la Premier che vuole dare 50 milioni perché Frattesi ha fatto tre gol in tre partite e lui vuole andare, che dici a Frattesi di non andare? Noi non abbiamo mandato via nessuno dalla Lazio. Patric e Pellegrini? Ci sono ancora due slot e come abbiamo sempre detto il mercato non dorme mai. Laddove la società intravede la possibilità di rinforzare ulteriormente la rosa verranno fatte delle valutazioni. Tutti gli acquisti impattano sull’indice. Mi sento di tranquillizzare chiunque, così come abbiamo sempre fatto riusciamo a fare mercato. Riusciamo sempre a patrimonializzare il parco giocatori della Lazio, oggi non dico una baggianata se dico che il valore della Lazio si può attestare intorno ai 400 milioni di euro. Mi sento di dire che la squadra è stata rinforzata, poi il campo è il giudice supremo ma questo non è il momento di dare giudizi perché vincere due partite significa tanto ma può significare nulla. Non dobbiamo farci distrarre dai complimenti, il calcio è una brutta bestia. Speriamo di raggiungere quell’obiettivo minimo di riportare la Lazio in Europa. Se non dovessimo centrare l'obiettivo non farei nulla, ho una proprietà che deve valutare e solo allora si potranno tirare le somme. Giocare senza i tifosi non è semplice, i tifosi alla lunga portano dei punti in più, ho visto qualche partita nell’ultimo weekend e per qualche squadra i tifosi sono riusciti a dare quella forza per ribaltare il risultato. Quando ho chiesto un passo indietro non era rivolto ai tifosi, ragioniamo tutti insieme e troviamo una sintesi. I tifosi mancano, hanno preso questa decisione e la rispettiamo, ma noi cercheremo di dare sempre il massimo. Vediamo se il tempo potrà aggiustare il tiro. Tifosi contro Lotito? Io posso parlare per Angelo Mariano Fabiani, né per i tifosi né per Lotito. Credo che questa situazione vada affrontata, ma non sono un politico né un presidente. Questa cosa non è bella per i tifosi, la squadra e Lotito, ci vuole poco per risolvere il problema. Se si va muro contro muro non si arriva mai a una soluzione. Invito tutte le parti, anche il presidente Lotito, a prendere di petto questa situazione. Sono convinto che non faccia piacere anche a lui, ma io non sono l’avvocato difensore di nessuno e rispondo solo delle mie azioni. Il mio futuro non è mai stato oggetto di discussione e non mi pongo il problema del rinnovo. Opererò per il bene della Lazio fin quando sarò qui. Mi dicevano che Belahyane era un giocatorino, poi quando lo chiami all’opera sfodera una partita importante. Se abbiamo preso un giocatore che si sta rivelando importante per la Lazio già sappiamo che questi giocatori rappresentano il futuro della Lazio. Gila? Il sottoscritto ha rifiutato 25 milioni di euro dal Milan e sono tanti per un giocatore a scadenza. Poi sono arrivati a 30 milioni, il giocatore voleva andar via in una società dove ha pensato bene che potesse migliorare il suo stato e lo abbiamo accontentato. Diogo Leite? Ogni operazione è diversa l’una dall’altra, la verità con Diogo Leite è che se non esce Romagnoli abbiamo tre mancini ed è un problema. Sapevo che mi avrebbero portato fino all’ultimo per Romagnoli perché volevano la risoluzione a zero, la forza della società invece è stata mantenere il punto. Romagnoli ha un costo per l’uscita, si è verificato a settembre e Diogo Leite è venuto alla Lazio. Lo avevamo già contattato qualche anno fa, è un giocatore conosciuto e poi qualche collega diceva che non interessava”.