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IL PARERE - Liverani: "Pellegrini è importante per la Roma, Sergio Oliveira ha avuto un buon impatto"
18.01.2022 18:45

Fabio Liverani, ex calciatore di Roma e Lecce tra le altre, è stato intervistato ai microfoni de “il Diabolico e il Divino”, trasmissione radiofonica in onda su New Sound Level 90FM. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni:
 
 
E’ stato difficile per te scegliere la Lazio essendo sin da bambino tifoso della Roma?
"Quando si diventa professionisti si diventa tifosi della propria squadra, tifosi del proprio lavoro e delle persone con cui ogni giorno condividi fatica, emozioni ed obiettivi. Diciamo che piano piano si diventa tifosi delle squadre per cui si gioca".
 
 
Quant’è difficile portare la fascia da capitano a Roma? Ti piace Pellegrini?
"Io credo che essere profeti in patria sia molto difficile, esserlo a Roma è ancora più difficile perché è una piazza molto impegnativa che però ti dà anche tanto. Io sono stato capitano della Lazio con orgoglio, mi sono preso delle responsabilità con onore. Pellegrini è un giocatore importante che può fare tante fasi diverse, credo sia uno dei giocatori più importanti della Roma di Mourinho e come la Roma ha ancora ampi margini di miglioramento. Credo sia meritata anche la fascia da capitano per lui".
 
 
Sergio Oliveira ti piace?
"Ha avuto un buon impatto, sicuramente quello che cercava Mourinho per la capacità di comprendere i momenti della partita e di fare la scelta giusta, in più ha dimostrato anche freddezza dal dischetto. Credo che la Roma debba trovare una quadratura, anche se sono convinto che i giocatori di qualità la Roma li abbia e Sergio Oliveira si va ad aggiungere a una squadra che può sicuramente fare di più; alla fine sarà il tempo a dirci se questa operazione avrà avuto successo".
 
 
Prima dell’arrivo di Sarri si era parlato di te per la panchina della Lazio, è vero?
"Chi mi conosce sa che amo parlare di cosa concrete, quindi parlare di chiacchierate o di incontri non mi piace. Facendo questo lavoro qualche chiacchierata l’ho fatta con più di una squadra ma poi nulla si è concretizzato, ma non ha molto valore ad oggi parlare di ciò che è passato".
 
 
Che squadra è il Lecce?
"Il Lecce è una squadra costruita e allenata bene, che sta facendo molto bene in Serie B. è ovvio che non ci sono paragoni dal punto di vista tecnico ma in queste partite tendono a contare di più le motivazioni. Se la Roma farà la Roma difficilmente ci sarà partita, ma non dobbiamo dimenticarci che il Lecce ha vinto a La Spezia e che non ha nulla da perdere". 
 
 
Quant’è difficile per gli allenatori italiani emergenti trovare una panchina in serie A?
"Non lo so, non so su che basi si scelgano gli allenatori. I progetti vincenti sono quelli in cui ognuno rispetta il proprio ruolo e le scelte sono condivise. Mi piace prendere ad esempio la Fiorentina che dimostra nel progetto tecnico e societario una grande chiarezza e i risultati lo confermano. Quindi bisogna avere l’intelligenza e l’elasticità di adeguarsi ai giocatori, che sono sempre il cardine del progetto calcistico, e la disponibilità da parte della società di acquistare i giocatori necessari".
 
 
Inter e Fiorentina sono le squadre che giocano meglio in Italia?
"Obiettivamente sono gli allenatori che stanno incidendo di più, portando dei risultati al di sopra delle partite ed esaltando i calciatori che hanno a disposizione".

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