Dopo le numerose polemiche relative a quanto accaduto nel match tra Inter e Juventus, nella puntata odierna di Open Var, Andrea De Marco, ha commentato così quanto accaduto: “Il contatto è lieve, la simulazione ci poteva stare. Le minacce a La Penna e a Bastoni sono sbagliate. Il dissenso nel calcio c’è sempre stato, quando si tocca la sfera personale non è più sport”.
De Marco ha poi continuato: “Sul protocollo riguardante il doppio giallo se ne parla da molto, è chiaro che se una squadra rimane in 10 cambia poco il modo in cui arriva il cartellino. Quando ci si riunirà speriamo che già dal prossimo mondiale si possa sanare questa parte di protocollo”.
Poi sul primo cartellino giallo per il difensore bianconero ha aggiunto: “L’arbitro era posizionato bene, bisogna vedere la velocità a cui si è svolta l’azione. È chiaro che la squadra arbitrale può aiutare l’arbitro in campo, c’è molta collaborazione. L’assistente numero 2 era coperto, Doveri era nella zona delle panchine. Per poter entrare in una decisione del genere bisogna avere certezza".
L’attenzione si è successivamente spostata sul contatto tra Carlos Augusto e Mckennie: “Questo intervento non è stato considerato falloso, il contatto sullo step-on-foot deve essere chiaro, se è laterale non è punibile. Anche l’altro contatto non è stato punibile. Decisione corretta”.
di Redazione
17/02/2026 - 15:22
Dopo le numerose polemiche relative a quanto accaduto nel match tra Inter e Juventus, nella puntata odierna di Open Var, Andrea De Marco, ha commentato così quanto accaduto: “Il contatto è lieve, la simulazione ci poteva stare. Le minacce a La Penna e a Bastoni sono sbagliate. Il dissenso nel calcio c’è sempre stato, quando si tocca la sfera personale non è più sport”.
De Marco ha poi continuato: “Sul protocollo riguardante il doppio giallo se ne parla da molto, è chiaro che se una squadra rimane in 10 cambia poco il modo in cui arriva il cartellino. Quando ci si riunirà speriamo che già dal prossimo mondiale si possa sanare questa parte di protocollo”.
Poi sul primo cartellino giallo per il difensore bianconero ha aggiunto: “L’arbitro era posizionato bene, bisogna vedere la velocità a cui si è svolta l’azione. È chiaro che la squadra arbitrale può aiutare l’arbitro in campo, c’è molta collaborazione. L’assistente numero 2 era coperto, Doveri era nella zona delle panchine. Per poter entrare in una decisione del genere bisogna avere certezza".
L’attenzione si è successivamente spostata sul contatto tra Carlos Augusto e Mckennie: “Questo intervento non è stato considerato falloso, il contatto sullo step-on-foot deve essere chiaro, se è laterale non è punibile. Anche l’altro contatto non è stato punibile. Decisione corretta”.