Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, è intervenuto ai microfoni del club dopo l'amichevole vinta a Formello contro l'Avellino: "La squadra sta cominciando a fare quello che vogliamo. Pressione alta, squadra alta, andare uomo su uomo sulla costruzione dal basso. Qualcosa si rischia, ma anche la condizione sta migliorando. Siamo contenti perché c'è entusiasmo, poi è normale che va alzato il livello e qualcosa ci manca. Guardiamo quanto abbiamo in casa al momento, stiamo lavorando bene ed è normale che va alzata l'asticella. È un piacere allenarli". Sull'episodio con Taylor: "Chi mi conosce sa come ragiono, che stile ho. Per me dopo trenta minuti è finito tutto e l'avete visto anche nel pomeriggio. Dobbiamo avere questo spirito qua. Siamo contenti, già non aver perso giocatori per infortuni importanti vuol dire che abbiamo fatto meno danni possibili ed è un vantaggio". Conclude con un ricordo di Baresi: "Quando parlavo con lui mi mettevo sull'attenti: era il capitano, un uomo che parlava e sorrideva poco ma quelle poche parole che gli uscivano non le sbagliava. Era unico, una leggenda, quando ci parlavi ti dava questa sensazione. È venuto a mancare presto, ma è andato a fare compagnia a tanti grandi campioni. Rimarrà nella storia del calcio mondiale, avrebbe meritato il Pallone d'Oro alla carriera per come ha cambiato il ruolo del libero", conclude Gattuso.
di Redazione
01/08/2026 - 14:33
Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, è intervenuto ai microfoni del club dopo l'amichevole vinta a Formello contro l'Avellino: "La squadra sta cominciando a fare quello che vogliamo. Pressione alta, squadra alta, andare uomo su uomo sulla costruzione dal basso. Qualcosa si rischia, ma anche la condizione sta migliorando. Siamo contenti perché c'è entusiasmo, poi è normale che va alzato il livello e qualcosa ci manca. Guardiamo quanto abbiamo in casa al momento, stiamo lavorando bene ed è normale che va alzata l'asticella. È un piacere allenarli". Sull'episodio con Taylor: "Chi mi conosce sa come ragiono, che stile ho. Per me dopo trenta minuti è finito tutto e l'avete visto anche nel pomeriggio. Dobbiamo avere questo spirito qua. Siamo contenti, già non aver perso giocatori per infortuni importanti vuol dire che abbiamo fatto meno danni possibili ed è un vantaggio". Conclude con un ricordo di Baresi: "Quando parlavo con lui mi mettevo sull'attenti: era il capitano, un uomo che parlava e sorrideva poco ma quelle poche parole che gli uscivano non le sbagliava. Era unico, una leggenda, quando ci parlavi ti dava questa sensazione. È venuto a mancare presto, ma è andato a fare compagnia a tanti grandi campioni. Rimarrà nella storia del calcio mondiale, avrebbe meritato il Pallone d'Oro alla carriera per come ha cambiato il ruolo del libero", conclude Gattuso.