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L'OPINIONE - Agresti: "Simulazioni? Bonucci è abbastanza abituato a questi comportamenti..."
11.10.2019 17:24

Stefano Agresti è intervenuto in diretta a Radio Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in "Microfono Aperto".


SUL MILAN: "Elliott non ha salvato il Milan per amore nei confronti della maglia o per spirito di assistenza, ma era automatico che lo facessero, perché avevano prestato una valanga di denaro a Yonghong Li e lo avrebbero perso se il club fosse fallito. Elliott in realtà si è trovato in mano un bene che vale potenzialmente molto più di quanto aveva prestato al cinese. Mi è sembrata particolarmente infelice questa velata minaccia di Gazidis. La vicenda di Correa è abbastanza misteriosa, il Milan lo ha inseguito per tutta l'estate come se fosse il giocatore che dovesse cambiare la squadra nonostante nell'Atletico Madrid non abbia mai entusiasmato. L'arrivo di Pioli, per quanto sia un professionista serio e preparato, capisco che possa non scaldare i tifosi del Milan, perché si aspettavano un tecnico che cambiasse le sorti della squadra. Passare da Giampaolo a Pioli non dà la sensazione che si voglia davvero compiere un passo in avanti".


SU LUKAKU: "Lautaro e Politano sono differenti dal punto di vista fisico, quindi è normale che appaiano più brillanti. Aspetterei però a bocciarlo, perché è un giocatore di spessore internazionale, il miglior marcatore del Belgio. Appare un po' goffo, ma dipende molto dalla sua conformazione fisica. Se Conte ci ha puntato, però, credo che sia convinto che possa dargli molto".


SULLE SIMULAZIONI: "Bonucci è abbastanza abituato a questi comportamenti, credo che siano atteggiamenti inaccettabili e l'unico modo per evitarli è punirli. Se si squalificasse un simulatore per 2 giornate, la volta successiva ci penserebbe due volte prima di simulare".


SU PAQUETA': "Non è Ronaldinho, mi sembra più che possa avvicinarsi come caratteristiche a Kakà, anche se non mi sembra di quel livello. Può essere un trequartista che arricchisce molto il Milan, ma mi pare che Pioli abbia altre idee".


SULLA SAMPDORIA: "Se Ferrero ha in proprietà un bene e ritiene di cederlo solo a una determinata cifra, credo che sia nei suoi diritti".


SU EMRE CAN: "Non è che la Juve non lo vuole far partire, è lui che ha fatto resistenza ad andare al Psg. Vediamo a gennaio quali saranno le offerte, se il club lo vorrà ancora cedere e se lui accetterà".

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