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DIRETTA SOCIAL - Kiki Struna a Schira: "Il trio più difficile da marcare era Mertens-Higuain-Insigne ai tempi del Napoli, Gattuso bravo allenatore, Giuntoli uno dei d.s. più bravi in circolazione"
22.03.2020 12:56

NAPOLI - Il difensore degli Houston Dynamo e della nazionale slovena Kiki Struna è stato intervistato in diretta Instagram sul proprio profilo dal giornalista Nicolò Schira. Queste le principali dichiarazioni.

 

MLS - "Campionato bello ricco di stadi nuovi e sempre pieni. Livello un po' più basso rispetto alla Serie A. Si gioca tutti all'attacco con molto meno tattica, per noi difensori c'è più da lavorare...".

 

NBA - "Sono andato più di 15 volte a vedere i Rockets qui a Houston, anche se tifo Dallas per il mio connazionale Luka Doncic. Ho conosciuto il Barba James Harden, quando è venuto al campo visto che ha acquistato il 10% della nostra squadra di calcio".

 

AVVERSARI - "Ibra impressionante, ma anche Carlos Vela è un grande attaccante. Qui in MLS sta facendo molto bene anche l'ex Torino Josef Martinez ad Atlanta; mentre in Italia il trio più difficile da marcare era Mertens-Higuain-Insigne ai tempi del Napoli. Pure Salah-Dzeko-Gervinho erano tosti...".

 

DYBALA - "Ho visto su Instagram che ha purtroppo il virus, gli faccio un grande in bocca al lupo. Ho giocato con lui due anni a Palermo, era molto giovane ma già si ved evano in allenamento tutte le sue qualità. Tecnicamente era fortissimo, ma aveva anche la testa giusta per diventare un campione. È il calciatore più forte con cui ho giocato".

 

PALERMO - "Lo seguo ancora, c'è un mio amico che gioca lì Andrea Accardi. Spero possano tornare presto dove meritano. Accardi lo stimo molto, è sceso in D per amore del Palermo e merita grandi complimenti per questa cosa. Ai miei occhi è un grande".

 

GATTUSO - "L'ho avuto per 2-3 mesi a Palermo. Era molto giovane e Zamparini lo esonerò dopo poche partite. Secondo me era un bravo allenatore, ma ha avuto poco tempo a Palermo per dimostrarlo. Con noi giocatori era una specie di fratello maggiore. In allenamento si lavorava duro, ma sapeva anche scherzare".

 

IACHINI - "È un grande professionista. Nel rapporto allenatore-giocatore è più distante rispetto a Gattuso, però non lascia nulla al caso. Iachini prepara in maniera maniacale le partite".

 

CASTORI - "Se penso a lui ti dico grinta e fame, le caratteristiche che ci trasmetteva, abbiamo vinto con il Carpi il campionato perché c'era lui".

 

GIUNTOLI - "È un personaggio particolare, ma già a Carpi si vedeva il suo valore. Ci diceva che sarebbe arrivato in alto in una squadra da Champions League. Lavorava e viveva di calcio 24 ore al giorno. A Napoli si è confermato come uno dei direttori sportivi più bravi in circolazione".

 

USA - "Mi trovo bene in America, ma si vive meglio in Italia secondo me. Qui tutto casa&lavoro, ci si gode meno la vita e c'è meno spazio per i rapporti umani. Per questo ti dico che mi manca un po' l'Italia".

 

RITORNO IN A - "A gennaio c'era stata una squadra italiana che mi voleva e potevo tornare, ma per Houston ero incedibile. Lecce? Non faccio nomi...".

 

ILICIC - "È fortissimo ma sottovaluto. Gli avevano appicciato l'etichetta di talento discontinuo, ma sta dimostrando di essere un campionato. In Serie A pochi hanno il suo talento. Può giocare titolare in tutti i top club europei".

 

IDOLI - "Da bambino impazzivo per Ronaldo e Zidane, giocavo centrocampista poi al Koper a 17 anni in A slovena mi hanno spostato indietro. Oggi come difensore mi piace molto Bonucci. Non ha grande fisico e velocità, ma è bravissimo nella lettura dell'azione e nel guidare la squadra da dietro".

 

HOBBY - "Sono appassionato di NBA e ho perso il conto dei tatuaggi che mi sono fatto. Saranno 70-80, ho la schiena e il petto ricoperti oltre alle braccia. Il più speciale? Quello sulla schiena dedicato alla mia città, così è sempre con me. Sono legatissimo alla Slovenia e a fine carriera tornerò a vivere lì sul mare".

 

PAPÀ - "Tra tre mesi diventerò padre. Sono molto emozionato, abbiamo già scelto il nome: si chiamerà Leo Kiki. Il prossimo tatuaggio lo dedicherò a lui" .

 

FIFA - "Tante volte mi sono preso. Mi modificavo e davo 90 e mettevo in attacco per vincere le partite...".

 

FUTURO - "Quando smetterò farò l'allenatore, anche se fino a qualche anno pensavo al ruolo di procuratore. Adesso non mi vedo lontano dal campo. Modelli? Antonio Conte è il mio preferito".

 

INTER - "Sono tifoso nerazzurro. L'Inter è la mia squadra del cuore da sempre e spero possa tornare a vincere presto un trofeo. Conte sta facendo un buon lavoro e sono contento della stagione che stiamo facendo. Handanovic grandissimo giocatore e capitano: un orgoglio per noi sloveni. Nel suo ruolo è uno dei Top5 al mondo. Il mio sogno sarebbe quello di indossare la maglia nerazzurra: giocherei anche gratis per l'Inter".

 

COMPAGNO PIÙ PAZZO - "Dico Troianiello a Palermo e Sabbione a Carpi".

 

ZAMPARINI - "I tanti cambi di allenatori destabilizzano. Un anno nel 2015/16 ci siamo salvati all'ultimo dopo aver avuto 7 allenatori con 9 cambi. Non è facile per un calciatore ogni volta ripartire da zero".

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